Luca Rojch, La Nuova Sardegna, 16/04/10
OLBIA. Una sconfitta per gli imbonitori da ombrellone, degli strateghi del marketing, dei teorici della vacanza precotta. Venduta nelle brouchure patinate, smerciata dalle agenzie, propagandata nelle fiere. L’identikit del turista è sempre più legato a internet, ai voli low cost, alle offerte last minute. Vacanziere anarchico che preferisce fabbricare la sua gita da solo e davanti al computer. Influenzato più da quali aeroporti sono collegati con la sua città che dalla meta. La conferma arriva dallo studio dei flussi turistici in arrivo in Gallura. Leggi il seguito di questo post »





