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		<title>Nuova sede dello YCCS a Virgin Gorda, BVI</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 18:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Porto Cervo, 2 novembre 2010. Lo Yacht Club Costa Smeralda ha scelto Virgin Gorda, British Virgin Islands, per l’apertura di una nuova sede nel Mar dei Caraibi. Dopo esser stato per quarant’anni tra i più importanti Club nautici del Mediterraneo, lo YCCS fa seguito al desiderio dei suoi Soci di godere di adeguate strutture e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2044&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Porto Cervo, 2 novembre 2010. Lo Yacht Club Costa Smeralda ha scelto Virgin Gorda, British Virgin Islands, per l’apertura di una nuova sede nel Mar dei Caraibi. Dopo esser stato per quarant’anni tra i più importanti Club nautici del Mediterraneo, lo YCCS fa seguito al desiderio dei suoi Soci di godere di adeguate strutture e servizi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Ci sono voluti diversi anni per individuare un sito che offrisse le condizioni ideali per regata e crociera, oltre che adeguate opportunità di svago a terra, ma ora lo YCCS Virgin Gorda è una realtà: all’inaugurazione è associata la prima Caribbean Superyacht Regatta &amp; Rendezvous, dal 16 al 20 marzo 2011, organizzata dallo YCCS in collaborazione con Boat International Media.</p>
<p style="text-align:justify;">L’inaugurazione della Sede dello YCCS Virgin Gorda permetterà alla comunità dello yachting internazionale di godere dell’esperienza dello YCCS nell’organizzazione di eventi velici di alto livello oltre che dei suoi esclusivi servizi di accoglienza. Allo YCCS Virgin Gorda gli yachtsmen troveranno la Clubhouse, ormeggi, un nuovo marina per superyacht, ristoranti e negozi, piscina, spazi ricreativi all’aperto, bar e un servizio di concierge a loro dedicato.</p>
<p style="text-align:justify;">Sua Altezza l’Aga Khan, Presidente dello Yacht Club Costa Smeralda ha commentato così la nuova iniziativa: “I dirigenti e i soci dello Yacht Club Costa Smeralda sono felici di veder realizzato questo progetto. Per anni abbiamo desiderato ampliare le nostre attività sportive e crocieristiche in altre aree del globo, e ora Virgin Gorda offrirà ai nostri soci l’opportunità di navigare in nuove, meravigliose acque e di godere di tutti i servizi offerti dalla Sede di Porto Cervo. E’ nostra intenzione continuare ad ispirarci all’eccellenza che ha caratterizzato fino ad oggi le attività dello YCCS nel Mediterraneo.”</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#447fbb;"><em>I criteri che hanno condotto alla scelta della location sono stati, tra gli altri, l’indiscutibile bellezza delle isole circostanti, le spiagge e gli ancoraggi protetti, l’accessibilità per via aerea e per mare e, non ultime, stabilità politica e sicurezza offerte dalla British Virgin Islands. Infine un ambiente molto adatto alla vela, che lo YCCS sfrutterà per organizzare regate internazionali di alto livello.</em></span> Lo YCCS Virgin Gorda sorge su una penisola privata all’estremità orientale di Virgin Gorda, nelle acque riparate del North Sound. Dal Club e dal marina vi è immediato accesso all’Oceano Atlantico e al Mar dei Caraibi, oltre che alle baie delle BVI e alle Isole Windward e Leeward.</p>
<p style="text-align:justify;">Il nuovo marina sarà in grado di ospitare fino a 38 megayacht dai 30 ai 100 metri. Disegnato da ATM e realizzato da Bellingham Marine, sarà inaugurato nel dicembre 2010. Il Club e il marina, realizzati in collaborazione con Victor International Corporation, saranno collegati con l’Oil Nut Bay Resort Community and Beach Club e con il Biras Creek Resort (proprietà di Relais Chateaux). Victor International Corporation, costruttore di residenze di lusso su scala internazionale, crede negli insediamenti che, come questi, hanno un alto grado di sostenibilità ambientale e di integrazione con la natura.</p>
<p style="text-align:justify;">“Siamo onorati di questa collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda” ha detto il Presidente di Victor International, David V. Johnson “la più elegante proprietà marina e immobiliare dei Caraibi è ora partner dei uno dei più importanti Yacht Club del mondo, con decenni di esperienza ed eccellenza marinara. Lo YCCS Virgin Gorda e il nostro resort di Oil Nut Bay saranno la base ideale per le crociere nei Caraibi, con un altissimo livello di servizi offerti ai proprietari ed agli ospiti. Insieme costituiranno inoltre un nuovo modello di riferimento per il design e la progettazione di resort nei Caraibi.”<br />
Per maggiori informazioni visitate il sito <a href="http://www.yccs.it/portal/index.php" target="_blank">www.yccs.it </a></p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/turismo/'>Turismo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/2044/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/2044/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/2044/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/2044/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/2044/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/2044/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/2044/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/2044/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/2044/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/2044/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/2044/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/2044/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/2044/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/2044/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2044&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Gallura in vetrina al salone di Genova: tappa da 20mila euro</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 08:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fedele Sanciu]]></category>
		<category><![CDATA[Giambattista Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Giovannelli]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Baffigo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ultimi costi di via Nanni A.C., L&#8217;Unione Sarda, 06/10/10 Ventimila euro. Per dieci giorni a Genova. Tutto compreso. Viaggio del presidente Fedele Sanciu più i due assessori che si stanno dando la staffetta. Al seguito anche dieci dipendenti e due stagisti esperti di turismo. È il conto della Provincia al salone della nautica. Una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2041&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ultimi costi di via Nanni</p>
<p>A.C., L&#8217;Unione Sarda, 06/10/10</p>
<p>Ventimila euro. Per dieci giorni a Genova. Tutto compreso. Viaggio del presidente Fedele Sanciu più i due assessori che si stanno dando la staffetta. Al seguito anche dieci dipendenti e due stagisti esperti di turismo. È il conto della Provincia al salone della nautica. Una “prima volta” per l&#8217;ente di Olbia-Tempio che ha affittato ventiquattro metri quadrati di stand. Il mare della Gallura, e i porti turistici, appesi a tutta parete sul gesso bianco.<span id="more-2041"></span></p>
<p>LA SPESA Non è una questione di “molto” o “poco”. Anche perché le ricadute non si possono misurare in dieci giorni. Più semplicemente è una spesa. L&#8217;ultima decisa dalla Provincia. Per andare al salone di Genova, sono stati investiti 20mila euro. In via Nanni si sono organizzati così. Il primo a partire è stato Giambattista Conti, l&#8217;assessore teresino alle Attività produttive. </p>
<p>Sabato, quando a Genova hanno tagliato il nastro della ventesima edizione, c&#8217;era lui. Oggi in due gli daranno il cambio: Sanciu e Giuseppe Baffigo, alla guida del Turismo. Il presidente si dovrebbe fermare giusto qualche giorno, mentre il delegato all&#8217;industria vacanziera resterà lì sino alla fine. Cioè domenica.</p>
<p>CHI C&#8217;È Dal 2 ottobre, a rotazione, dieci dipendenti della Provincia stanno danno lezioni sui 24 porti spalmati da Budoni a Santa Teresa. «Più altrettanti approdi non censiti», sottolinea Baffigo. Così la sottolineatura: «Abbiamo portato al salone anche due stagisti che, in estate, hanno lavorato all&#8217;ufficio del turismo. Loro stanno soprattutto nello stand della Regione, dove il nostro territorio ha una finestra».</p>
<p>GLI ASSESSORI A richiesta, sulla missione ligure, i due assessori della giunta Sanciu confezionano l&#8217;operazione trasparenza. Comincia Baffigo: «A me non sembra affatto un costo eccessivo. Tutt&#8217;altro. Per la prima volta, la Gallura sta partecipando a una fiera nautica di livello mondiale. Abbiamo un&#8217;offerta di altissimo profilo e molto concorrenziale. </p>
<p>È giusto che venga presentata al pubblico». Conti non la pensa diversamente: «La gente sta arrivando in massa nel nostro stand. In tre giorni abbiamo raggiunto mille presenze. Un record che fa ben sperare sulle ricadute». Baffigo chiarisce: «Nessuno discute che la nostra partecipazione sia un anno zero. Vuol dire che stiamo cominciando un percorso. Però non ci siamo dimenticati dei 24 Comuni: li abbiamo messi in vetrina coi depliant che ci hanno consegnato».</p>
<p>INCIDENTE DIPLOMATICO Eppure non è mancato un colpo di scena. Quasi un incidente diplomatico tra la Provincia e l&#8217;amministrazione di Olbia. Quando Sanciu ha presentato la missione genovese davanti a penne e taccuini, doveva partecipare anche Gianni Giovannelli (poi ha delegato un assessore per l&#8217;accavallarsi di un impegno). Tuttavia il sindaco era un semplice invitato. Chiamato da ospite, non da protagonista.</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/turismo/'>Turismo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/2041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/2041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/2041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/2041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/2041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/2041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/2041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/2041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/2041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/2041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/2041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/2041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/2041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/2041/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2041&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Porto Rotondo vuoto: «Stagione già finita, così non si va avanti»</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Chisu]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Donà dalle Rose]]></category>

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		<description><![CDATA[TURISMO. Lo sfogo di Donà dalle Ros Claudio Chisu, L&#8217;unione Sarda; 5/10/10 Strade vuote, piazze deserte, serrande abbassate. A Porto Rotondo la stagione estiva è finita, e non da oggi: al 16 di settembre buona parte dei commercianti e dei gestori dei locali avevano già chiuso le porte e consegnato le chiavi alle guardie giurate. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2037&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TURISMO. Lo sfogo di Donà dalle Ros</p>
<p>Claudio Chisu, L&#8217;unione Sarda; 5/10/10</p>
<p>Strade vuote, piazze deserte, serrande abbassate. A Porto Rotondo la stagione estiva è finita, e non da oggi: al 16 di settembre buona parte dei commercianti e dei gestori dei locali avevano già chiuso le porte e consegnato le chiavi alle guardie giurate. Arrivederci alla prossima estate. <span id="more-2037"></span></p>
<p>La destagionalizzazione è ancora un sogno lontano, come afferma sconfortato (e anche un po&#8217; arrabbiato) il fondatore del borgo turistico veneto &#8211; gallurese, il conte Luigi Donà dalle Rose: «Non ci sono più turisti già da alcune settimane, e di conseguenza hanno chiuso anche i negozi e i bar. Naturalmente, la &#8220;fuga&#8221; dei commercianti è un effetto indesiderato, e non la causa, dell&#8217;assenza di turisti. </p>
<p>Eppure gli eventi a Porto Rotondo non sono terminati un mese fa: in qualità di presidente dello Yacht club sono riuscito a organizzare per la fine di settembre e l&#8217;inizio di ottobre un evento di rilevanza internazionale, come il campionato europeo Farr 40. L&#8217;appuntamento ha avuto grande rilievo mediatico anche al di fuori dei confini nazionali, e chiaramente a Porto Rotondo erano presenti tutti gli equipaggi delle dieci imbarcazioni presenti. Un evento che ha creato, dunque, un certo indotto turistico». </p>
<p>Un albero in mezzo al deserto di presenze in questo fine stagione. Secondo Luigi Donà, il problema fondamentale è uno, ed è relativo a tutta la Sardegna: «Spesso sento dire che la Sardegna è un&#8217;isola e quindi, in quanto tale, è normale che per raggiungerla si debba spendere tanto. Ma anche Palma di Maiorca è un&#8217;isola, eppure lì gli alberghi lavorano bene fino a dicembre. L&#8217;aeroporto di Palma di Maiorca è uno dei più trafficati in Europa, eppure si trova in un&#8217;isola. </p>
<p>Potenziare i collegamenti e abbattere i costi deve essere una priorità assoluta per gli amministratori del territorio, se si vuole davvero fare turismo. Chi vuole venire da Milano a Olbia in questo momento rischia di spendere 500 o 600 euro tra andata e ritorno: ed è chiaro che preferisce non venire, mettersi 20 euro di benzina e raggiungere la Liguria o la Toscana. </p>
<p>La continuità territoriale dovrebbe essere estesa a tutti e non solo ai sardi, almeno nei mesi in cui è possibile attrarre i turisti. Sardi e non sardi dovrebbero pagare 50 euro per andare nella penisola, e altrettanti per tornare. Invece, i biglietti costano cifre assurde e il risultato è che i vacanzieri s&#8217;impegnano a fare sacrifici per venire al mare, ma quando in spiaggia non è più possibile rimanervi, vanno da un&#8217;altra parte».</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/turismo/'>Turismo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/2037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/2037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/2037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/2037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/2037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/2037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/2037/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2037&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il popolo dei panini non va al museo</title>
		<link>http://tomgiago.wordpress.com/2010/09/20/il-popolo-dei-panini-non-va-al-museo/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 09:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Bettina Camedda]]></category>

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		<description><![CDATA[Bed&#38;breakfast strapieni, ma col rock non si fanno affari Amministratori e commercianti speravano che l’evento potesse trasformarsi in una buona occasione per il turismo Bettina Camedda, La Nuova Sardegna, 20/09/2010 CAGLIARI. Forse l’entusiasmo per il rock ha contagiato anche gli amministratori della città che si aspettavano significativi ritorni dal concerto, ma è stato un errore, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2030&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bed&amp;breakfast strapieni, ma col rock non si fanno affari<br />
Amministratori e commercianti speravano che l’evento potesse trasformarsi in una buona occasione per il turismo</p>
<p>Bettina Camedda, La Nuova Sardegna, 20/09/2010</p>
<p>CAGLIARI. Forse l’entusiasmo per il rock ha contagiato anche gli amministratori della città che si aspettavano significativi ritorni dal concerto, ma è stato un errore, naturalmente commesso in buona fede, credere e annunciare che da solo il Komandante potesse portare i grandi numeri anche fuori dalla zona della Fiera. Il pubblico di Vasco era lì solo per lui; il resto ha contato poco. Difficile immaginare i giovani fans della amata rockstar di Zocca andare per musei o fare shopping per le vie del centro, o mangiare in qualche ristorante.<span id="more-2030"></span></p>
<p> Bibite e panini portati da casa o acquistati al primo market di passaggio, ecco il loro pranzo. Poi dritti alla Fiera, alcuni già dalla mattina prima. Impossibile trovare un fan disposto a lasciare il posto conquistato di buon ora nella lunga fila e sotto il sole cocente per visitare la città, i suoi monumenti, il centro storico. Non c’è tempo, e neppure voglia. Lo dice chiaramente Giovanni e i suoi otto amici, età media del gruppo 28 anni, venuti da Sassari in camper: «Siamo qui solo per Vasco, ci fermiamo per la notte, poi domani mattina si torna a casa. In camper abbiamo già tutto quello che ci serve».</p>
<p> La città che vedeva nel grande rientro di Vasco in Sardegna (l’ultima volta cinque anni fa) l’occasione per incrementare il turismo e rendersi appetibile agli occhi dei turisti non ha avuto ciò che sperava.</p>
<p> Occasione mancata ad esempio per i tanti commercianti che speravano che il concerto da solo garantisse un afflusso e vendite maggiori rispetto ai giorni precedenti. Il riscontro economico c’è stato ma solo per piccoli hotel e bed &amp; breakfast che per due giorni hanno registrato il pieno. Qualche decina di persone in più rispetto alle presenza già previste per altri eventi o festival cittadini.</p>
<p> Overbooking per l’Hostel Marina in Piazza San Sepolcro aperto circa un anno e mezzo fa. «Sono venuti da tutta Italia &#8211; dice la responsabile della struttura &#8211; soprattutto dal nord, per il concerto di Vasco anche incentivati dalla promozione che abbiamo realizzato, il 10% di sconto sul prezzo della camera a chi mostrava il biglietto del concerto. Qui soggiornano in tanti anche per Marina Cafè Noir che ha riscosso grande successo. Cagliari però non è in grado di ospitare personaggi del calibro di Vasco perché è ancora disorganizzata, non si danno informazioni su come muoversi, non ci sono taxi disponibili, i ragazzi sono abbandonati a se stessi, anche per questo rimangono due giorni e poi vanno via».</p>
<p> Affluenza invece nella media nei musei della città: al Museo Archeologico si sono registrate solo in mattinata 160 presenze e sulle 250 alla Pinacoteca Nazionale nella Cittadella dei Musei. Per la maggior parte turisti francesi. Alzi la mano chi si aspettava il contrario.</p>
<p> Nessun fan del Blasco tra i visitatori che hanno invece preferito adagiarsi nel piazzale Marco Polo, antistante il quartiere fieristico, in attesa del rocker più amato e sregolato d’Italia.<br />
 La notte bianca, l’evento di fine estate però non è stato solo il rock della Fiera, ma anche altre iniziative che nel centro hanno tenuto banco per tutta la serata, sino al finale dei fuochi d’artificio al Bastione di Santa Croce.</p>
<p> Tra questi il Marina Cafè Noir: un binomio perfetto quello di musica e cultura che conquista, incanta ed emoziona. Perché, come canta Blasco, «ha un senso», mentre non bastano due fuochi d’artificio a trasformare un concerto rock in una chance per la città turistica.</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/varie/'>Varie</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/2030/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2030&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>«Karim deve mettere in vendita Meridiana fly»</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 18:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Bardin]]></category>
		<category><![CDATA[Meridiana Fly]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Pisani]]></category>

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		<description><![CDATA[Sindacati allarmati dopo l’ultimo buco: serve l’intesa con un vettore europeo Guido Piga, La Nuova sardegna, 01/09/10 OLBIA. «Non ci sono alternative: Meridiana fly deve allearsi con una grande compagnia aerea europea. Anzi, deve esserne acquistata. Perché così non regge più». Il giorno dopo la notizia dell’ennesimo buco nel bilancio (colmato da un altro investimento [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2027&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sindacati allarmati dopo l’ultimo buco: serve l’intesa con un vettore europeo</p>
<p>Guido Piga, La Nuova sardegna, 01/09/10</p>
<p>OLBIA. «Non ci sono alternative: Meridiana fly deve allearsi con una grande compagnia aerea europea. Anzi, deve esserne acquistata. Perché così non regge più». Il giorno dopo la notizia dell’ennesimo buco nel bilancio (colmato da un altro investimento dell’Aga Khan), tra i sindacati scatta l’allarme. Sia la Uil che l’Anpac fanno un ragionamento lineare: i dipendenti e l’azionista hanno già dato. Impossibile chiedere loro di più, serve un partner. Sarà British?<span id="more-2027"></span></p>
<p> I conti sono presto fatti. L’operazione che ha portato alla nascita di Meridiana fly ha fatto tirare fuori all’Aga Khan 117 milioni di euro in 4 anni. 37 e mezzo li ha liberati lo scorso 27 agosto per garantire la vita alla compagnia aerea per un altro anno. Perché? Perché l’aumento di capitale da 40 milioni di euro, chiuso proprio nei giorni, è stato già parzialmente bruciato dai primi sei mesi del 2010. Karim, ancora una volta, si è trovato davanti a un bivio: spendere o lasciare alla deriva Meridiana fly.</p>
<p> E’ un campanello d’allarme fortissimo per i sindacati. La domanda è: quanto potrà durare Meridiana fly? «Siamo molto preoccupati &#8211; attacca Marco Bardini della Uil -. Meridiana fly è un progetto fatto male. Oggi abbiamo una compagnia che non è in grado di competere né con le low cost né con le grandi compagnie». Un vaso di coccio tra vasi di ferro. Come uscirne? Come ridurre le perdite? «Bisogna stare sul mercato, è ovvio. Ma &#8211; argomenta Bardini &#8211; per ridurre i costi è impossibile chiedere altri sacrifici ai lavoratori: hanno già dato tanto, troppo. Sinceramente, non è pensabile chiedere neppure altri investimenti all’Aga Khan: l’azionista ha fatto molto, ma non potrà spendere ancora. Per questo chiederemo al managament di accellerare un processo solo abbozzato: l’alleanza con un grande vettore europeo».</p>
<p> «Raccogliamo i danni prodotti da Rossi, con l’idea Eurofly &#8211; commenta Stefano Pisani dell’Anpac -. L’Aga Khan ha dovuto salvare l’azienda per l’ennesima volta, a causa della scelta sciagurata di acquisire Eurofly per poi fonderla con Meridiana. E’ evidente che, se vogliamo salvare la compagnia, serve una svolta radicale. Meridiana fly deve allearsi con un grosso player, penso a British, che vuole entrare nel mercato italiano. Anzi, dirò di più: Meridiana fly deve essere venduta a una compagnia aerea grande, che faccia massa. L’Aga Khan aveva questa idea, nell’interesse di tutti (suo, dei lavoratori, dei partner) è il momento che la concretizzi».</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/trasporti/'>Trasporti</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/2027/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2027&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Allarme inquinamento: nei porti della Gallura batte un «cuore verde»</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 19:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
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		<description><![CDATA[Saranno installate nuove centraline per il monitoraggio, poi l’elettrificazione di tutte le banchine Marco Bittau, La Nuova Sardegna, 28/08/10 OLBIA. Ogni anno nei tre scali del nord Sardegna si muovono 11mila e 300 navi con emissioni inquinanti insostenibili. Partendo da questo assunto l’Autorità portuale si appresta a cambiare rotta scoprendo un’insospettabile anima ambientalista. Insomma, batte [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2019&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno installate nuove centraline per il monitoraggio, poi l’elettrificazione di tutte le banchine</p>
<p>Marco Bittau, La Nuova Sardegna, 28/08/10</p>
<p>OLBIA. Ogni anno nei tre scali del nord Sardegna si muovono 11mila e 300 navi con emissioni inquinanti insostenibili. Partendo da questo assunto l’Autorità portuale si appresta a cambiare rotta scoprendo un’insospettabile anima ambientalista. Insomma, batte un cuore verde dietro il progetto «Green port» che porterà prima al monitoraggio della situazione e poi all’elettrificazione delle banchine.<span id="more-2019"></span></p>
<p> L’agenda dell’Autorità portuale è già definita: il prossimo 20 settembre il presidente Paolo Piro convocherà un primo vertice tecnico con Arpas, capitanerie di porto, Regione, Province e Comuni. Obiettivo principale: attivare un monitoraggio sullo stato di salute dei tre porti, che si concretizzerà con l’approvazione, in Comitato portuale, di un documento di programmazione di interventi ambientali e strategici.</p>
<p> Dati alla mano, nei tre scali arrivano e ripartono oltre 11 mila e 300 navi all’anno, unità che, durante la sosta in banchina utilizzano fino a 16 mega watt di corrente ciascuna, indispensabile per alimentare, attraverso appositi generatori, il traghetto e le attività di bordo. Energia che viene prodotta attualmente con la combustione di carburanti fossili, con tutto ciò che comporta in termini di emissioni di sostanze inquinanti nell’aria. </p>
<p>Da qui la decisione dell’Autorità portuale di installare centraline fisse di rilevamento delle emissioni in tutti e tre i porti. Dal monitoraggio si passerà allo studio di una strategia ambientale nell’interesse delle popolazioni costiere e di tutti gli operatori dei porti, che farà seguito all’ordinanza del 2005 che prevede le riduzioni dei canoni demaniali per i concessionari che ottengono una certificazione ambientale ISO 14001.</p>
<p> La prospettiva ideale sarà quella dell’elettrificazione delle banchine. Iniziativa già sperimentata nel porto di Civitavecchia, che ha applicato il progetto «Green port» al mercato delle crociere. Le navi in sosta, che si connetteranno a delle vere e proprie prese di corrente, alimentate da una centrale elettrica, potranno spegnere i motori di bordo, consentendo quindi una rilevante riduzione delle emissioni inquinanti nell’aria, senza rinunciare, nel contempo, quella quantità sufficiente di energia utile alla vita a bordo di croceristi ed equipaggio. </p>
<p>L’elettricità fornita nel porto laziale, frutto di un protocollo d’intesa tra Port Authority di Civitavecchia ed Enel, prevede inoltre il ricorso all’uso di fonti rinnovabili di energia, con l’ausilio di avanzati sistemi per favorire il risparmio di corrente (pannelli fotovoltaici per esempio) che consentiranno l’illuminazione dei piazzali e banchine e la gestione dei consumi delle attività portuali semplicemente attraverso la luce del sole.</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/ambiente/'>Ambiente</a>, <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/trasporti/'>Trasporti</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/2019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/2019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/2019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/2019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/2019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/2019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/2019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/2019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/2019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/2019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/2019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/2019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/2019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/2019/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2019&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Gli aeroporti vanno in rosso</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 19:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Massimo Chieli]]></category>
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		<description><![CDATA[Meno voli e meno passeggeri nei tre scali isolani Guido Piga, La Nuova Sardegna, 28/08/10 OLBIA. Meno voli, meno ricavi, ma anche meno perdite. I primi sei mesi di Meridiana fly non sono tutti da buttare. Anche perché i tre aeroporti sardi, dove vola la compagnia, sono andati in rosso. I conti. Meridiana fly, per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2016&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meno voli e meno passeggeri nei tre scali isolani</p>
<p>Guido Piga, La Nuova Sardegna, 28/08/10</p>
<p>OLBIA. Meno voli, meno ricavi, ma anche meno perdite. I primi sei mesi di Meridiana fly non sono tutti da buttare. Anche perché i tre aeroporti sardi, dove vola la compagnia, sono andati in rosso.<span id="more-2016"></span></p>
<p> I conti. Meridiana fly, per cominciare.<br />
Ieri il cda ha approvato la prima semestrale della nuova compagnia dell’Aga Khan, frutto della fusione, avvenuta il 1 marzo 2010, tra Meridiana ed Eurofly. «I ricavi di vendita sono pari a 245 milioni 350 mila euro, in calo del 19,9% su base annua, prevalentemente a causa della minore attività effettuata nel periodo» è scritto in un comunicato. </p>
<p>Ma c’è anche un dato positivo. «Il primo semestre 2010 si chiude con una perdita netta di 27 milioni 460 mila euro, ridotta rispetto ai 35 milioni del primo semestre del 2009». E’ un piccolo passo nella direzione che il management &#8211; l’ad Massimo Chieli non ha guidato l’azienda nei primi sei mesi &#8211; vuole dare a Meridiana fly nei prossimi anni: quella che porterà al risanamento. Come?</p>
<p>I tre scali. Meridiana deve volare di più, a cominciare dagli aeroporti sardi. Che non stanno andando bene. Ora dopo le parole, con qualche dirigente che dipinge sempre una realtà magnifica, arrivano i numeri (consultabili su www.assaeroporti.it). Da gennaio a luglio del 2010, c’è il segno meno sia per i movimenti che i passeggeri rispetto al 2009. Male Alghero (- 8.3% di movimenti, -9.5% di passeggeri). A Fertilia c’è stato un crollo degli stranieri: &#8211; 17.1% di movimenti, dovuti ai capricci di Ryanair, e solo 243.181 passeggeri, per un &#8211; 22.4%. Nei primi sette mesi, ad Alghero sono arrivati in tutto 754.826 passeggeri.</p>
<p> Male Olbia (-3.4% di movimenti, &#8211; 4.4% di passeggeri). Al Costa Smeralda, invece, sono calati gli italiani. Essendo Olbia la base principale di Meridiana, è chiaro che la compagnia di Karim non ha girato bene. I voli italiani sono diminuiti (-4.4%), e conseguentemente anche i passeggeri (280.790, per un &#8211; 5.9%). Nei primi sette mesi, 895.238 passeggeri totali.</p>
<p> In chiaroscuro Cagliari (-3,2 di movimenti, + 4.1% di passeggeri, che sono stati 1.916.512). E a luglio? Timidi segnali di ripresa. A Olbia 309.451 passeggeri (+ 1.9%), a Cagliari 389.078 (+ 1.1%). Sotto Alghero, con 176.922 passeggeri (- 11.6%).</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/trasporti/'>Trasporti</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/2016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/2016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/2016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/2016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/2016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/2016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/2016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/2016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/2016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/2016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/2016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/2016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/2016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/2016/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2016&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Turismo, solo Cagliari fa il pieno</title>
		<link>http://tomgiago.wordpress.com/2010/06/13/2007/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 16:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bastianino Sannitu]]></category>
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		<category><![CDATA[Rita Tidu]]></category>
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		<description><![CDATA[LE PREVISIONI. Gli operatori chiedono più promozione contro la crisi. Sannitu: in arrivo 23 milioni per gli alberghi Presenze in calo nell&#8217;Isola, ma il capoluogo fa eccezione Annalisa Bernardini, Unione Sarda, 13/06/10 Arriva l&#8217;estate ma non i turisti. Previsto il calo degli arrivi in tutte le strutture con picchi del -30% negli agriturismo. Un&#8217;estate in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=2007&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LE PREVISIONI.<br />
Gli operatori chiedono più promozione contro la crisi. Sannitu: in arrivo 23 milioni per gli alberghi<br />
Presenze in calo nell&#8217;Isola, ma il capoluogo fa eccezione<br />
Annalisa Bernardini, Unione Sarda, 13/06/10<br />
Arriva l&#8217;estate ma non i turisti. Previsto il calo degli arrivi in tutte le strutture con picchi del -30% negli agriturismo.</p>
<p>Un&#8217;estate in chiaroscuro per la Sardegna. A detta degli operatori la stagione sembra non voler decollare con presenze in calo in tutte le strutture, dagli alberghi agli agriturismo. La media potrebbe però essere risollevata da Cagliari che prevede un andamento positivo. <span id="more-2007"></span></p>
<p>IL CALO A fare una stima degli arrivi è Federalberghi secondo cui il capoluogo sardo registra una crescita costante del 3% da un paio d&#8217;anni, ovvero dall&#8217;arrivo delle compagnie low cost. Discorso diverso a livello regionale dove le presenze sono previste in flessione (dal 3 al 5% in meno). «Con l&#8217;osservatorio sul turismo creato con la Camera di commercio di Cagliari abbiamo condotto uno studio su dati reali che presto presenteremo», dice il presidente della sezione giovani dell&#8217;associazione, nonché vicepresidente nazionale, Mauro Murgia. «Dati che dimostrano una flessione in tutta la provincia così come per l&#8217;intera regione. Quello che più ci preoccupa è però il calo della spesa pro capite». Secondo Murgia dovrebbe essere rivisto l&#8217;approccio con il turista, «rispolverare l&#8217;antica ospitalità dei sardi», e soprattutto pensare ad un&#8217;azione di promozione più efficace.</p>
<p>B&amp;B Richiesta condivisa da Rita Tidu, presidente di Domus kalaritanae, l&#8217;associazione che riunisce un&#8217;ottantina di Bed and breakfast tra Cagliari e provincia. «Le nostre strutture sono vuote. Per luglio e agosto abbiamo prenotazioni per appena il 20% delle stanze. Speriamo nel last minute, ma intanto chiediamo un intervento per far conoscere l&#8217;Isola: all&#8217;ultima fiera di Bruxelles gli altri operatori non sapevano nemmeno dove fosse la Sardegna». Ma per Mauro Murgia non bastano le fiere, «occorrono interventi mirati e più economici, come un portale interattivo davvero efficace e pubblicità nelle città europee». La proposta è di legare il nome Sardegna al brand Italia, «molto conosciuto nel mondo, e non promuovere il singolo Comune».</p>
<p>AGRITURISMO Ancora peggiori sono poi le previsioni per gli agriturismo. L&#8217;associazione Terranostra Sardegna (legata a Coldiretti, a cui aderiscono circa 110 strutture) annuncia un crollo del 30%. «L&#8217;anno scorso aveva comunque chiuso con il segno più ma quest&#8217;anno c&#8217;è crisi», sottolinea la segretaria Gina Ledda. «Gli operatori puntano quindi ad aumentare le presenze dando un taglio alle tariffe. Con la speranza di ripresa a settembre». </p>
<p>CONFINDUSTRIA «Attenzione, ancora è presto per fare previsioni», avverte però Stefano Lubrano, presidente di Confindustria Nord Sardegna con delega regionale per il Turismo. «Il sistema è cambiato negli ultimi 3 anni: ora non abbiamo il riscontro dei tour operator per i quali è prevista una irreversibile crisi a livello internazionale». Con l&#8217;arrivo delle low cost, cioè, sempre più persone ricorrono al fai da te e quindi anche alle prenotazioni last minute. Con i tour operator, invece, le stime di vendita arrivavano già da gennaio. «L&#8217;anno scorso, ad esempio, a giugno avevamo ottime stime per luglio e agosto, previsioni che in alcuni casi si sono dimezzate se non invertite con il blocco delle prenotazioni», aggiunge. «Quest&#8217;anno le stime sono buone, ma aspettiamo luglio». E la flessione si sentirebbe di più al Nord, dove le strutture sono più vecchie e meno rispondenti alle richieste dei clienti. «Le strutture sono obsolete, servono investimenti per rimodernare gli alberghi anziché costruirne di nuovi, interventi che non ritroviamo nell&#8217;ultima legge del settore».</p>
<p>LA REPLICA E sul punto non tarda ad arrivare la risposta dell&#8217;assessore regionale al Turismo, Sebastiano Sannitu: «Il nuovo bando della legge 40/93 è pronto e porterà 23 milioni per le ristrutturazioni alberghiere», dice. A questi si dovrebbe aggiungere uno stanziamento ancora maggiore con i bandi Pia. Mentre sulla promozione l&#8217;esponente dell&#8217;esecutivo sottolinea come dal prossimo anno ripartirà la campagna promozionale in Italia, Europa e nei nuovi mercati emergenti, «oltre al fatto che la Sardegna ospiterà grandi eventi mondiali come la Louis Vuitton trophy o il rally». Azioni che, insieme ai 24 milioni stanziati con il progetto “Lunga estate”, puntano a far diventare la Sardegna una meta fruibile tutto l&#8217;anno e non solo nei mesi estivi.</p>
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		<title>Il gattopardo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 17:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
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		<title>Low cost e last minute: è l’identikit del turista che sceglie la Gallura</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 21:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Luca Rojch, La Nuova Sardegna, 16/04/10 OLBIA. Una sconfitta per gli imbonitori da ombrellone, degli strateghi del marketing, dei teorici della vacanza precotta. Venduta nelle brouchure patinate, smerciata dalle agenzie, propagandata nelle fiere. L’identikit del turista è sempre più legato a internet, ai voli low cost, alle offerte last minute. Vacanziere anarchico che preferisce fabbricare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1998&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Rojch, La Nuova Sardegna, 16/04/10</p>
<p>OLBIA. Una sconfitta per gli imbonitori da ombrellone, degli strateghi del marketing, dei teorici della vacanza precotta. Venduta nelle brouchure patinate, smerciata dalle agenzie, propagandata nelle fiere. L’identikit del turista è sempre più legato a internet, ai voli low cost, alle offerte last minute. Vacanziere anarchico che preferisce fabbricare la sua gita da solo e davanti al computer. Influenzato più da quali aeroporti sono collegati con la sua città che dalla meta. La conferma arriva dallo studio dei flussi turistici in arrivo in Gallura.<span id="more-1998"></span></p>
<p>Lo slang inglese che ha invaso il mercato delle vacanze descrive in modo perfetto usi e costumi del visitatore del terzo millennio. La conferma arriva da uno degli scienziati della materia, da uno dei massimi studiosi della scienza turistica, Carlo Marcetti, docente universitario di Politiche per il turismo. Lui dà una lettura attenta dei dati, dall’alto. Non legata alla visione parziale che possono avere i singoli ingranaggi della fabbrica delle vacanze. Dal direttore di albergo, a quello del porto. </p>
<p>Marcetti è anche padre e guida del corso universitario di economia del turismo in città. «Nelle nostre mani abbiamo migliaia di interviste fatte ai turisti che sono arrivati in Sardegna in questi anni &#8211; spiega Marcetti -. Materiale preziosissimo che serve per capire come cambia il modo di fare vacanza. La premessa essenziale è che non si deve mai generalizzare, ma dall’analisi dei dati che abbiamo raccolto si può fare un identikit del turista differente da quello tradizionale. A guidare le scelte dei turisti è sempre più internet. È sulla rete che si scelgono la località, gli hotel, il periodo. La classe sociale non conta, anche chi ha un alto reddito utilizza questo criterio per programmare le vacanze». </p>
<p>Sempre più gli hotel anche a 5 stelle che consentono di prenotare le loro camere on-line. «La rete ha trasformato le abitudini dei turisti che scelgono l’isola &#8211; continua Marcetti -. Dai questionari che abbiamo raccolto in questi anni dimostrano che i turisti inglesi e tedeschi scelgono di venire in Sardegna perché esiste un collegamento low cost. Il resto viene da sé. Si sceglie in internet l’albergo. Un altro aspetto interessante è che la scelta non è legata a classi sociali. Anche i turisti che vanno alla ricerca degli hotel a quattro e cinque stelle si comportano in questo modo. C’è la tendenza a fare vacanze più brevi, magari ripetute». </p>
<p>Un altro risultato sorprendente emerge dai questionari elaborati dall’università. «La percentuale dei clienti attirata dalla pubblicità nelle riviste specializzate è inferiore al 5 per cento. Così come le borse e le fiere del turismo sembrano avere un basso impatto sull’orientamento della scelta dei consumatori. Si valuta meno del 3 per cento. Questi dati possono essere preziosi e utilizzabili dalle amministrazioni anche per programmare i piani di promozione del territorio». L’estate del 2010 rimane un incognita. «Se devo essere sincero mi sembra impossibile dire come andrà &#8211; conclude Marcetti -. </p>
<p>Per paradosso a influenzare il mercato della porta accanto sono gli aspetti geopolitici ed economici internazionali. La crisi è un fattore spesso psicologico che frena i consumi. La stretta sui conti pubblici di molti stati dell’area euro e l’incertezza sui provvedimenti potrebbe portare a una contrazione dei consumi». L’effetto Grecia potrebbe contagiare altri mercati. «Il primo risultato della crisi in questi due anni è stata la riduzione della stagione. Ora si è contratta a soli due mesi. Si concentra la domanda a luglio e agosto. </p>
<p>Al di là di qualsiasi sforzo politico o pianificazione del mercato fatta dall’alto. Una spinta alla ripresa della domanda turistica potrebbe arrivare dal nuovo modello allargato di continuità territoriale che potrebbe far crollare i prezzi dei trasporti per l’isola. Uno degli ostacoli maggiori alla scelta della Sardegna da parte di molti turisti. Ma gli eventuali effetti si potrebbero cogliere solo dal 2011. Sempre che venga portata a termine in tempi rapidi».</p>
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		<title>«Porto Cervo sta passando di moda»</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 21:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;INTERVISTA. Da Confindustria Nord Sardegna la presidente della sezione Turismo dice: «Ora un piano di settore» Cinzia Callegari: «Il mercato delle vacanze è in crisi» Alessandra Carta, L&#8217;Unione Sarda, 16/05/10 La Gallura rischia di restare fuori dal mercato mondiale delle vacanze. «I competitor sono organizzati meglio di noi», dice la Callegari. Con un invito: «Pubblico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1997&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;INTERVISTA.<br />
Da Confindustria Nord Sardegna la presidente della sezione Turismo dice: «Ora un piano di settore»<br />
Cinzia Callegari: «Il mercato delle vacanze è in crisi»</p>
<p>Alessandra Carta, L&#8217;Unione Sarda, 16/05/10</p>
<p>La Gallura rischia di restare fuori dal mercato mondiale delle vacanze. «I competitor sono organizzati meglio di noi», dice la Callegari. Con un invito: «Pubblico e privato devono fare sistema».<span id="more-1997"></span></p>
<p>La scrivania di cristallo, in Confindustria Nord Sardegna, se l&#8217;è sudata sul campo. Hotel dopo hotel, stagione dopo stagione. Sempre lì, a misurare qualità, servizi e gradimento. Sempre lì a scrutare l&#8217;orizzonte di quel punto zero dove domanda e offerta s&#8217;incrociano. Sempre lì a pensare una soluzione, un&#8217;alternativa, una strategia. Tanto che oggi, Cinzia Callegari, la signora dell&#8217;industria vacanziera &#8211; è presidente della sezione Turismo &#8211; può permettersi il lusso di suonare il campanello d&#8217;allarme. Non fosse altro che, alle sue spalle, l&#8217;imprenditrice vanta pure anni macinati a promuovere l&#8217;Isola. Stava dall&#8217;altra mare, la Callegari, a Bologna, fino a venticinque anni fa. Poi una direzione alberghiera a Porto San Paolo, poi le consulenze di marketing per altri hotel da quattro stelle in su. Poi le radici affondate in Gallura, nella Provincia del mare, del sole e della storia, nella terra che «è in crisi di destinazione». Vuol dire che «rischia di uscire dal mercato mondiale delle vacanze».</p>
<p>Presidente, la Gallura si deve preparare al peggio?<br />
«No, ci sono tutti i presupposti perché recuperi il terreno perduto, al pari della Sardegna che sta attraversando la stessa crisi di destinazione».<br />
Come si esce dal guado?<br />
«Serve un destination manager».<br />
Chi è?<br />
«Un esperto di mercato turistico».<br />
Cosa deve fare?<br />
«Diventare la cabina di regia per la promozione, mettendo insieme le nostre offerte. Dalle spiagge ai siti archeologici, dai prodotti enogastronomici alla location per celebrare eventi sportivi».<br />
Detta così, è facilissima. Perché nessuno ci ha mai pensato?<br />
«Manca la volontà di mettersi insieme. Succede che non parliamo tanto, che non riusciamo a fare gruppo».<br />
Colpa del pubblico o dei privati?<br />
«Bisogna unire le forze e basta. La Gallura è un territorio da dieci stelle lusso. E questi punti di forza vanno veicolati nel mondo».<br />
A ogni convegno sul turismo, sembra che la destagionalizzazione sia vicina. Invece resta sempre tutto uguale: un mese di pienone, due discreti e finisce lì.<br />
«Certo, il territorio non è organizzato per la destagionalizzazione».<br />
Sviluppare il golf aiuterebbe?<br />
«I campi da golf sono necessari, portano turismo tutto l&#8217;anno».<br />
Quanti campi?<br />
«Almeno tre da diciotto buche in ogni provincia. In due anni se ne dovrebbero realizzare trenta».<br />
Enogastronomia: quali potenzialità?<br />
«Enormi. Alcune cantine hanno già aperto spazi per la degustazione. Ma anche queste offerte vanno messe a sistema».<br />
Quale sarebbe il ruolo degli enti pubblici?<br />
«Darci gli strumenti per mappare il territorio, oltre che contribuire sulla parte economica».<br />
Il compito delle imprese?<br />
«Contribuire col proprio know how nelle strategie di marketing e, perché no, anche con proprie risorse».<br />
Quanti soldi servono?<br />
«Il tanto per fare sistema e realizzare insieme un piano di medio e lungo termine. Ripeto: insieme, e per una programmazione di almeno tre anni».<br />
Quanto ci vuole per prepararlo?<br />
«Col gruppo giusto in dodici mesi si può mappare l&#8217;offerta. Poi bisogna procedere a piccoli passi: dagli attuali quattro mesi di stagione, bisogna porsi l&#8217;obiettivo dei sei-sette».<br />
Intanto i comuni vanno alle fiere del turismo. Spaiati, ma certi di conquistare nuove fette di mercato. Funziona questa strategia?<br />
«No, così le fiere non hanno alcuna utilità. Le vetrine sono importanti, pensiamo a Londra, Monaco e Berlino per restare in Europa. Ma intanto vanno selezionate, non si può partecipare a tutte. E poi bisogna presentarsi uniti, sotto la bandiera della Regione. Si deve vendere il prodotto Sardegna, non Olbia o Arzachena singolarmente. Ecco perché è necessario un piano unico per l&#8217;Isola, che è quasi un continente».<br />
Insomma: denari buttati al vento quelli spesi dalle amministrazioni?<br />
«Se gli enti locali vogliono investire sul turismo, devono farlo nel territorio, migliorando l&#8217;accoglienza dei turisti. Significa panchine, cartellonistica stradale, servizi».<br />
Perché si esce dal mercato delle vacanze?<br />
«Perché i competitor sono meglio organizzati di noi, sanno promuoversi meglio durante tutto l&#8217;anno e anche gli italiani sono allietati dalle offerte estere».<br />
Nemmeno la Costa Smeralda regge la concorrenza mondiale?<br />
«Porto Cervo è un marchio, quindi è diventata target, grazie al principe Aga Khan. Ma se la Costa resta un faro per la Sardegna tutta, non è al passo coi tempi quanto a destagionalizzazione».<br />
Cosa manca?<br />
«Centri benessere, piscine chiuse e coperte. Magari rivolte verso la natura, perché questa è l&#8217;anima della Sardegna. Anche su questo fronte il principe ci ha insegnato tutto. Ma poi Porto Cervo è degenerata come stile architettonico».<br />
La Sardegna è troppo cara?<br />
«Non possiamo avere costi bassi, quelli fissi sono molto alti. Però dobbiamo elevare la qualità dell&#8217;offerta. Solo così possiamo aggredire il mercato».<br />
Sugli arrivi hanno un&#8217;incidenza pesante le tariffe aeree. “Si” o “no” alle low cost?<br />
«Sì, indubbiamente. Ma non si può seguire un&#8217;unica strada. Tutte le compagnie dovrebbero coprire le rotte».<br />
Confindustria si offre per realizzare il piano unico del turismo?<br />
«Siamo pronti a sederci intorno a un tavolo».<br />
Nella sofferenza dell&#8217;offerta Gallura e Sardegna, quanto pesa la crisi economica internazionale?<br />
«Tanto e si sente. Ma vale per tutte le destinazioni del mondo. Con la differenza che la nostra offerta è in flessione per ragioni di qualità. Ha perso appeal».</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/varie/'>Varie</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/1997/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/1997/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/1997/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/1997/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/1997/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/1997/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/1997/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/1997/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/1997/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/1997/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/1997/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/1997/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/1997/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/1997/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1997&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Troppi “Omineddus” al potere</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 18:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Fadda]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo Fadda*, , 05/03/10 Che si sia di fronte ad una preoccupante involuzione sulle qualità delle classi dirigenti isolane parrebbe ormai evidente, solo che si osservino le quotidiane vicende sia della politica come dell’economia. I carrierismi senza limiti e gli affarismi senza freni paiono essere i vizi più evidenti e diffusi fra quelle élites emergenti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1981&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Fadda*,<img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_33.jpg" alt="" width="60" height="13" /> , 05/03/10<br />
Che si sia di fronte ad una preoccupante involuzione sulle qualità delle classi dirigenti isolane parrebbe ormai evidente, solo che si osservino le quotidiane vicende sia della politica come dell’economia. I carrierismi senza limiti e gli affarismi senza freni paiono essere i vizi più evidenti e diffusi fra quelle élites emergenti più per inganni o prepotenze che per meriti o capacità.<span id="more-1981"></span></p>
<p>Sembrerebbe quindi che si siano del tutto interrotti i circuiti virtuosi che, in passato, avevano permesso di selezionare dei gruppi dirigenti capaci di porsi alla guida dell’isola per avviarla verso il progresso. D’altra parte, averne disponibilità è ritenuta una delle precondizioni<br />
per conseguire successo, tant’è che i governi ed i partiti di tempi andati si premurarono di preparare e professionalizzare, dall’Ena alle Frattocchie, i loro quadri dirigenti. </p>
<p>Oggi, al contrario, ci si improvvisa su tutto, tanto che nella politica come nell’ economia ci si trova dinanzi ad un dilettantismo becero e deteriore. Infatti i guadagni facili ed illeciti, così come le sudditanze verso i leader di turno, hanno favorito l’ emergere, nell’ isola, di troppi “mes’ominis” e “omineddus”, privi di esperienze e di appropriate culture. Così la Sardegna si è trovata, in un momento fra i più drammatici, a dover contare su di una classe dirigente senza qualità e, soprattutto,interessata a soddisfare soltanto il proprio tornaconto i bisogni di tutti. </p>
<p>C’è in quest’ involuzione una responsabilità non piccola della scuola superiore che, per quel che si può notare, ha visto scadere decisamente la qualità e l’ efficacia dei propri insegnamenti, per via di un corpo docente talvolta mal reclutato e spesso sprovvisto di adeguate preparazioni. C’è ancora, ma non secondariamente,l’affermarsi sempre più totalizzante di quel “turbo-affarismo” che prospera sotto traccia, lucrando su commerci illeciti e su furbizie e inganni intessuti con il potere pubblico. </p>
<p>Il risultato sotto i nostri occhi è tale da far sì che queste élites di comando non siano più capaci di guidare l’ isola, con capacità virtuose, verso lo sviluppo. Con l’aggravante che avendo poi scelto la strada di un rapporto incestuoso e di sudditanza fra politica ed economia, si siano trovate depotenziate e immiserite, capaci solo di galleggiare stentatamente anziché dimnavigare speditamente</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/varie/'>Varie</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/1981/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1981&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ryanair &#8220;taglia&#8221; Alghero. Easy Jet: &#8220;Entriamo noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 20:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;inaspettata a decisione della compagnia irlandese che ha comunicato la decisione di tagliare sette rotte da e per Alghero, oggi la nota di Easy Jet: &#8220;Siamo pronti a subentrare&#8221; , 11/02/10 &#8220;La Sardegna non deve temere la perdita dei voli da e per Alghero, esistono molte compagnie, tra cui easyJet, che già contribuiscono allo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1908&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;inaspettata a decisione della compagnia irlandese che ha comunicato la decisione di tagliare sette rotte da e per Alghero, oggi la nota di Easy Jet: &#8220;Siamo pronti a subentrare&#8221;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg" alt="" width="120" height="11" />, 11/02/10</p>
<p>&#8220;La Sardegna non deve temere la perdita dei voli da e per Alghero, esistono molte compagnie, tra cui easyJet, che già contribuiscono allo sviluppo del turismo e dell&#8217;economia dell&#8217;Isola. Grazie a questo impegno la Sardegna potrà continuare a progredire in serenità&#8221;. E&#8217; quanto afferma il regional general manager di easyJet, Francois Bacchetta sulla notizia che la Compagnia aerea Ryanair taglierà alcuni voli da e per la Sardegna.</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/trasporti/'>Trasporti</a>, <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/turismo/'>Turismo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/1908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/1908/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/1908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/1908/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/1908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/1908/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/1908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/1908/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/1908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/1908/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/1908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/1908/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/1908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/1908/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1908&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Turismo fuori stagione: traffico in aumento</title>
		<link>http://tomgiago.wordpress.com/2010/02/10/turismo-fuori-stagione-traffico-in-aumento/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 19:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Euan Lonmon]]></category>

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		<description><![CDATA[Sardinia ferries C.C., , 10/02/10 Duemilanove di crescita per la Corsica Sardinia Ferries che ha registrato un importante incremento del traffico, tra passaggeri e auto. In percentuale, la crescita dei passeggeri verso la Sardegna è stata del 5,8 per cento, rispetto all&#8217;anno precedente, per un totale di quasi 900 mila utenti trasportati. Mentre per i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1912&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sardinia ferries</p>
<p>C.C., <img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg" alt="" width="120" height="11" />, 10/02/10</p>
<p>Duemilanove di crescita per la Corsica Sardinia Ferries che ha registrato un importante incremento del traffico, tra passaggeri e auto. In percentuale, la crescita dei passeggeri verso la Sardegna è stata del 5,8 per cento, rispetto all&#8217;anno precedente, per un totale di quasi 900 mila utenti trasportati. <span id="more-1912"></span></p>
<p>Mentre per i veicoli c&#8217;è stato un aumento del 7 per cento. In dodici mesi sono saliti sulle 14 navi della Sardinia Ferries circa 326 mila automezzi. Nel 2009 il fatturato della compagnia di navigazione ligure è ammontato a 196 milioni di euro.</p>
<p>L&#8217;amministratore delegato del vettore marittimo, Euan Lonmon, ha commentato: «La leva commerciale utilizzata con successo per tutto l&#8217;anno scorso, è stata quella di incentivare il turismo fuori stagione, con l&#8217;offerta continua di pacchetti e offerte promozionali. Non meno importante è stata la scelta di aumentare la frequenza dei collegamenti tra Civitavecchia e Golfo Aranci». </p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/trasporti/'>Trasporti</a>, <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/turismo/'>Turismo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/1912/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/1912/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/1912/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/1912/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/1912/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/1912/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/1912/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/1912/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/1912/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/1912/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/1912/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/1912/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/1912/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/1912/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1912&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Rinaggiu è in ritardo di un anno</title>
		<link>http://tomgiago.wordpress.com/2010/02/10/rinaggiu-e-in-ritardo-di-un-anno/</link>
		<comments>http://tomgiago.wordpress.com/2010/02/10/rinaggiu-e-in-ritardo-di-un-anno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 19:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Pintus]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cossu]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Monteduro]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Masu]]></category>

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		<description><![CDATA[TEMPIO. Sono passati diciotto mesi dall&#8217;appalto vinto da un&#8217;associazione di imprese I lavori sarebbero dovuti iniziare nel gennaio del 2009 Francesco Cossu, 10/02/10 Tutto tace a Rinaggiu dove i lavori sarebbero dovuti iniziare esattamente un anno fa. Sono trascorsi 18 mesi da quando un&#8217;Associazione temporanea d&#8217;imprese si presentò solitaria alla gara d&#8217;appalto del Comune per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1910&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TEMPIO. Sono passati diciotto mesi dall&#8217;appalto vinto da un&#8217;associazione di imprese<br />
I lavori sarebbero dovuti iniziare nel gennaio del 2009<br />
Francesco Cossu<img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg" alt="" width="120" height="11" />, 10/02/10</p>
<p>Tutto tace a Rinaggiu dove i lavori sarebbero dovuti iniziare esattamente un anno fa.</p>
<p>Sono trascorsi 18 mesi da quando un&#8217;Associazione temporanea d&#8217;imprese si presentò solitaria alla gara d&#8217;appalto del Comune per la gestione delle terme di Rinaggiu, senza che si sia intravista un minimo di vitalità. <span id="more-1910"></span>In base agli accordi le tre ditte, che si sono sobbarcate il compito di rilanciare l&#8217;attività termale, accusano un ritardo di un anno. </p>
<p>Un ritardo che il sindaco Antonello Pintus ha così motivato: «Credo che l&#8217;attuale situazione di attesa sia dovuto alle aspettative per un bando regionale, che consentirà alla società di usufruire di un finanziamento del 40 per cento a fondo perso per la costruzione di un albergo. Pertanto è facile prevedere che fino a quando non verrà espletata questa formalità burocratica non vi saranno novità». </p>
<p>Il primo cittadino non è comunque preoccupato: «Non credo che la società sia intenzionata a mollare, anche perché prima di sottoscrivere l&#8217;accordo abbiamo ricevuto determinate garanzie. Loro si sono impegnati a sottoscrivere una fideiussione e al momento, qualora decidessero di recedere, ci perderebbero non meno di 150mila euro». Proprio sulle garanzie, durante la discussione in consiglio comunale, ci furono allora le maggiori perplessità. </p>
<p>Due soli, però, furono i voti contrari: quello dell&#8217;esponente del Pd Vittorio Masu e l&#8217;indipendente Gianni Monteduro che motiva il suo no all&#8217;accordo: «Questa associazione d&#8217;imprese ha ottenuto un&#8217;inspiegabile concessione per 50 anni, quando per un albergo se ne concedono 15 o 20 al massimo. Sfrutterà un compendio di 13 ettari senza fornire preventivamente un piano economico, un piano strategico, e né un piano occupazionale. Le garanzie di cui parla il sindaco sono irrisorie così come gli 800 euro di canone mensile. </p>
<p>La verità è che l&#8217;attivazione di Rinaggiu richiede un investimento considerevole». Negli ultimi anni sono state portate a termine diverse opere collaterali: una reception, un albergo e una sala convegni nella palazzina di comando nell&#8217;ex caserma di Pischinaccia; strutture sportive e un anfiteatro. Resta però l&#8217;albergo che sarà costruito nei pressi della beauty farm, anch&#8217;essa da dotare di tutte le attrezzature. A tali spese occorre aggiungere 400mila euro per le sistemazioni esterne. Sommando il tutto, le tre ditte che costituiscono l&#8217;Associazione temporanea d&#8217;imprese dovranno sborsare oltre 4 milioni di euro.<br />
FRANCESCO COSSU</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/turismo/'>Turismo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/1910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/1910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/1910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/1910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/1910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/1910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/1910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/1910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/1910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/1910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/1910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/1910/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/1910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/1910/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1910&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Meridiana Fly, l’ostacolo delle banche</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 19:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Monaco]]></category>
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		<description><![CDATA[I soldi sono indispensabili per la fusione entro il 28 febbraio. Frenetiche trattative, slitta ancora il cda Un pool non ha ancora deciso se dare 30 milioni alla nuova compagnia ,10/02/10 OLBIA. C’è un ostacolo sulla pista che porta alla fusione tra Meridiana ed Eurofly: le banche. La nuova compagnia aerea dell’Aga Khan deve volare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1916&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I soldi sono indispensabili per la fusione entro il 28 febbraio. Frenetiche trattative, slitta ancora il cda<br />
Un pool non ha ancora deciso se dare 30 milioni alla nuova compagnia</p>
<p><img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_2.gif" alt="" width="58" height="18" />,10/02/10</p>
<p>OLBIA. C’è un ostacolo sulla pista che porta alla fusione tra Meridiana ed Eurofly: le banche. La nuova compagnia aerea dell’Aga Khan deve volare entro il 28 febbraio. E deve avere a disposizione 70 milioni: 40 li mette Meridiana, 30 devono arrivare da un pool bancario. Che non li ha ancora concessi. La fusione corre dei rischi.<span id="more-1916"></span></p>
<p> La fusione. La nascita di Meridiana Fly è dunque travagliata. La decisione di fondere le due compagnie era stata presa dai rispettivi cda il 19 novembre 2009. Meridiana &#8211; intesa come società capogruppo &#8211; si era impegnata a fare due cose a favore della controllata. Uno: integrare Meridiana aviation (la compagnia), stimata 52 milioni e mezzo di euro, con Eurofly. Due: concedere alla nuova compagnia, Meridiana Fly, 50 milioni di euro (di cui 30 dati da Akfed, la società di Karim che realizza progetti nei paesi islamici).</p>
<p> Data e banche. In cambio, la capogruppo Meridiana aveva chiesto due cose. Uno: l’integrazione entro il 28 febbraio. Due: le banche che hanno finanziato Eurofly (15 milioni prestati alla compagnia nel novembre del 2007 e da restituire entro il novembre di quest’anno), devono continuare a garantire quella linea di credito, aggiungendo altri 15 milioni.</p>
<p> Gli istituti di credito devono quindi concedere a Meridiana Fly 30 dei 70 milioni necessari per il suo decollo. E qui, come comunicato al mercato lo scorso 31 gennaio, sono nati i problemi. Il pool bancario (Bnl, Unicredit, Intesa) ha aperto il dossier Meridiana Fly, e non l’ha ancora chiuso. Le tre banche stanno chiedendo garanzie. «Le linee di credito erano state concesse a una società. Adesso devono essere spostate su un’altra società: nuova, con una sede diversa, una partita iva diversa. E’ un’operazione delicata, che richiede numerosi approfondimenti».</p>
<p> Eurofly a rischio. I soldi delle banche (e dell’azionista), come rilevato anche da Kpmg, la società di revisione che non ha dato la conformità alla semestrale di Meridiana, sono «indispensabili per garantire la sostenibilità della fusione». Se non arriveranno, Meridiana Fly rischia di non vedere la luce. E’ lo scenario più fosco. Perché, senza la fusione, Eurofly crollerebbe. Tanto è vero che la compagnia, sempre il 31 gennaio, ha fatto sapere di aver chiesto alla capogruppo Meridiana un finanziamento di 5 milioni di euro per «continuare la propria attività».</p>
<p> Cda saltato. Il cda di Meridiana doveva dire di sì lo scorso 4 febbraio, ma la riunione è saltata all’ultimo momento. E’ stata aggiornata a questa settimana, ma sinora non c’è alcuna convocazione. Fonti della capogruppo, fanno sapere che è solo una «questione tecnica». I dirigenti di Karim stanno lavorando per ottenere i 30 milioni dalle banche, un’operazione che credono possa essere conclusa positivamente. E’ una corsa contro il tempo: al termine ultimo per la fusione mancano soltanto dieci giorni.</p>
<p> Cgil. Oggi si terrà il congresso provinciale della Filt-Cgil (trasporti). Meridiana ha però negato il permesso sindacale a cinque dipendenti. «E’ una decisione contro la legge, siamo pronti a fare causa» dice il segretario Franco Monaco.</p>
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		<title>La cultura porta il 30 per cento di turisti in più</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LURAS. Visitano i dolmen, il museo etnografico Galluras e gli olivastri millenari Sebastiano Depperu, , 07/02/10 La stagione turistica ha dato frutti maturi al 2009, con i siti quasi sempre affollati in stagione e non. Luras, paese di meno di 3mila anime, con una sola edicola, tre negozi di alimentari e una stazione ferroviaria quasi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1893&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LURAS. Visitano i dolmen, il museo etnografico Galluras e gli olivastri millenari</p>
<p>Sebastiano Depperu, <img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg" alt="" width="120" height="11" />, 07/02/10<br />
La stagione turistica ha dato frutti maturi al 2009, con i siti quasi sempre affollati in stagione e non. Luras, paese di meno di 3mila anime, con una sola edicola, tre negozi di alimentari e una stazione ferroviaria quasi inesistente, attira ogni anno migliaia di visitatori. Secondo i dati della cooperativa Galluras, l&#8217;incremento dei visitatori del 2009 è del 30% in più rispetto all&#8217;anno precedente, per oltre 15mila visitatori nel solo sito degli olivastri millenari di Carana e oltre 4mila visitatori al museo etnografico Galluras.<span id="more-1893"></span></p>
<p>Un risultato in contro-tendenza rispetto ad altre realtà turistiche della Gallura. Fiore all&#8217;occhiello del paese è il museo etnografico Galluras. Ospitato in palazzo costruito alla fine 1700, con il classico granito a vista, è nato grazie alla passione di Piergiacomo Pala che ne cura la direzione; raccoglie quasi 5mila reperti della tradizione gallurese, datati tra la fine del &#8217;400 e la prima metà del &#8217;900. Il pezzo più famoso è, senza dubbio, il martello de La Femina Agabbadòra, un martello in legno d&#8217;olivastro, utilizzato per l&#8217;antica pratica dell&#8217;eutanasia fino alla metà del secolo scorso. </p>
<p>A meno di un 1 km dal centro storico si possono ammirare quattro siti dolmenici. Il più grande dei quattro dolmen, ha una lastra di copertura che, per dimensioni, è la seconda in tutto il bacino del Mediterraneo. Altra attrazione i due splendidi esemplari di olivastri millenari, sul Liscia. Il più grande dei due ha un&#8217;età stimata intorno ai 4000 anni di vita. </p>
<p>I visitatori arrivano da tutto il mondo. Tra gli stranieri primeggiano tedeschi, francesi e inglesi; spagnoli, polacchi e sloveni sono in aumento, così come i russi, gli ungheresi e gli americani. Turismo straniero sempre in aumento, dunque. I tedeschi arrivavano a trascorrere le vacanze, in Gallura, al massimo fino alla metà del mese di giugno per ripresentarsi nel mese di settembre. </p>
<p>Il 2009, invece, li ha visti presenti anche nei mesi più caldi: non sono mai andati l&#8217;anno scorso. Stesso discorso vale per il turismo russo e per la novità degli sloveni e degli ungheresi. Resta, anche, consistente il movimento dalla Penisola e dalla stessa Sardegna.</p>
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		<title>Un milione per i tesori di La Prisgiona</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARZACHENA. L&#8217;amministrazione ha ottenuto i fondi dal ministero per i Beni culturali Nella valle di Capichera verrà alla luce un villaggio nuragico Isabella Chiodino, img class=&#8221;alignnone&#8221; src=&#8221;http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg&#8221; alt=&#8221;" width=&#8221;120&#8243; height=&#8221;11&#8243; /&#62;, 07/02/10 Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica, Gigi Astore: «Siamo al lavoro perché Arzachena entri in una rete archeologica internazionale». Sotto terra e nascosto dalla macchia mediterranea [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1892&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ARZACHENA. L&#8217;amministrazione ha ottenuto i fondi dal ministero per i Beni culturali<br />
Nella valle di Capichera verrà alla luce un villaggio nuragico<br />
Isabella Chiodino, img class=&#8221;alignnone&#8221; src=&#8221;http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg&#8221; alt=&#8221;" width=&#8221;120&#8243; height=&#8221;11&#8243; /&gt;, 07/02/10<br />
Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica, Gigi Astore: «Siamo al lavoro perché Arzachena entri in una rete archeologica internazionale».<span id="more-1892"></span></p>
<p>Sotto terra e nascosto dalla macchia mediterranea c&#8217;è un intero villaggio nuragico che aspetta di vedere la luce nella valle di Capichera. Insieme ad esso, affioreranno anche risposte alle molte domande e supposizioni sulla vita dei suoi abitanti. «Grazie ad un fondo di un milione assegnatoci dal ministero per i Beni culturali, gli scavi al sito archeologico de La Prisgiona potranno proseguire», appunta l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica Gigi Astore, soddisfatto per l&#8217;attribuzione del finanziamento destinato al progetto del Parco archeologico di Capichera.</p>
<p>RISORSE E SCAVI I fondi arriveranno in diverse tranche nelle casse comunali attraverso la società Arcus, costituita dal ministero per favorire lo sviluppo e la diffusione dell&#8217;arte e della cultura. «La prosecuzione dei lavori nel complesso nuragico è prevista per l&#8217;inizio dell&#8217;estate e consentirà di ricostruire l&#8217;intero villaggio che stimiamo con certezza sia composto da oltre 100 locali. Gli scavi erano fermi dal 2008 per la mancanza di fondi», racconta Astore. Poi l&#8217;incontro dello scorso maggio a Roma, con il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi, per la presentazione del progetto. Quindi l&#8217;approvazione da parte della Sovrintendenza e finalmente il primo dicembre il decreto col quale è stato assegnato il milione di euro a La Prisgiona.</p>
<p>IL FUTURO DELLA VALLE Le risorse verranno gestite dal Comune che seguirà gli scavi avvalendosi dei due esperti che hanno redatto il progetto, Mario Azara e Angela Antona (ha curato la parte scientifica). Ma nel futuro del parco di Capichera c&#8217;è ben altro. </p>
<p>«Siamo stati convocati a Roma il 16 febbraio per presentare la documentazione preliminare che consentirà a La Prisgiona di entrare a far parte di un&#8217;iniziativa sperimentale di gestione e valorizzazione dei parchi archeologici», riferisce Astore che, insieme a Rino Cudoni, assessore al Turismo, e al sindaco Piero Filigheddu, prenderà parte all&#8217;incontro con una speciale commissione di valutazione. Se la riunione andrà a buon fine, attraverso la predisposizione di piani finanziari, di comunicazione e gestione dei servizi, la storia di Arzachena farà parte di una rete che le consentirà di essere conosciuta in tutto il mondo. </p>
<p>Un ultimo tassello si è aggiunto nei giorni scorsi. «Potremmo accedere anche ad un altro finanziamento regionale di 240.000 euro per trasformare il museo mineralogico in archeologico». Astore racconta delle centinaia di ceramiche e di vasellame ritrovato nel sito e che attualmente sono conservati a Sassari. «Potremmo lavorare e restaurare in loco i reperti creando un ritorno economico diretto ad Arzachena grazie a nuovi posti di lavoro».</p>
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		<title>«Il porto, prima industria della città»</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Paolo Piro]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;INTERVISTA. Paolo Piro, presidente dell&#8217;Autorità portuale del nord Sardegna, racconta le linee del piano regolatore L&#8217;Isola Bianca ha sfiorato i quattro milioni di passeggeri Caterina De Roberto, 07/02/10 Il traffico passeggeri continua a crescere e a dare gas al motore dell&#8217;economia cittadina: nel porto del futuro ci sarà spazio per la nautica ma anche per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1891&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;INTERVISTA. Paolo Piro, presidente dell&#8217;Autorità portuale del nord Sardegna, racconta le linee del piano regolatore<br />
L&#8217;Isola Bianca ha sfiorato i quattro milioni di passeggeri</p>
<p>Caterina De Roberto<img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg" alt="" width="120" height="11" />, 07/02/10</p>
<p>Il traffico passeggeri continua a crescere e a dare gas al motore dell&#8217;economia cittadina: nel porto del futuro ci sarà spazio per la nautica ma anche per le tradizionali attività di mitilicoltura.<span id="more-1891"></span><br />
Governare l&#8217;economia, anche quando corre veloce, o esserne governati. La scommessa della città sta tutta lì. E il porto, motore di Olbia e sua prima industria da qualche millennio a questa parte, non fa eccezione. Prova a governarlo Paolo Piro, presidente dell&#8217;Autorità portuale del nord Sardegna (oltre a Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres), un passato ormai lontano da amministratore nella vecchia diccì e da direttore del Consorzio di Porto Rotondo, finito quattro anni fa su una delle poltrone più potenti del territorio. È in quota Forza Italia ma al momento della riconferma ha incassato un gradimento decisamente ampio.<br />
Governare il porto di Olbia e il suo sviluppo, che resta importante nonostante la crisi, vuol dire saperci inserire tanti elementi non sempre in perfetta armonia: i traghetti passeggeri e le navi merci, la nautica da diporto e i cantieri, le spiagge, i crocieristi e le cozze. La polemica è di questi giorni: i mitilicoltori sostengono che, nel nuovo piano regolatore del porto, la loro attività sarebbe sacrificata, con una consistente diminuzione di spazi, per favorire la nautica da diporto.<br />
Via le cozze, avanti gli yacht?<br />
«Assolutamente no. Le cozze, oltre ad essere una risorsa economica, fanno parte del tessuto sociale della città. Durante la stesura del piano regolatore, ha lavorato un&#8217;èquipe che si è occupata esclusivamente di questo con uno studio economico e di impatto ambientale. Il piano regolatore del porto ora è all&#8217;esame dei Comuni e ha davanti un iter ancora abbastanza lungo, dovrà passare al ministero e poi al presidente della Regione che dovrà promulgarlo. Non spetta a me, quindi, dare dettagli su questo piano. Però posso dire che la mitilicoltura e l&#8217;arsellicoltura avranno i loro spazi».<br />
Quanto esattamente?<br />
«Sono previsti 87 ettari solo per la mitilicoltura, sufficienti per le aziende che oggi lavorano nel settore e sono produttive. Non bisogna dimenticare che ci sono aziende che in realtà sono fallite, già da tempo la produzione si è ridotta, e che molti spazi occupati sono fuori dalle concessioni. Il Prp mette ordine e tutela l&#8217;esistente».<br />
Ma è vero che è stata privilegiata la nautica da diporto?<br />
«Le due cose non sono assolutamente in contrapposizione. Abbiamo previsto un banchinamento che va dall&#8217;ex Sep di via dei Lidi a Mogadiscio, la portualità turistica si svilupperà per tutto il golfo interno anche con attività commerciali lungo le banchine. È un discorso di vivibilità della città, non solo di sviluppo turistico. Tutte quelle aree sono assolutamente interdette da decenni alla coltivazione dei frutti di mare, esattamente dai tempi della legge sul colera».<br />
Com&#8217;è disegnato il futuro del porto?<br />
«Quando tutte le opere saranno terminate, sarà diviso il traffico turistico da quello commerciale. Tutto il merci andrà a Cocciani, comprese le ferrovie che si spostano da Golfo Aranci. All&#8217;Isola Bianca avremo solo il traffico passeggeri e i crocieristi e la portualità si integrerà con il waterfront cittadino in chiave turistica. Sarà anche allargata la canaletta che consentirà un più agevole passaggio delle navi. Si prevede una spesa di 40 milioni per Olbia e 38 per Golfo Aranci»<br />
C&#8217;è ancora spazio di crescita nel traffico passeggeri per l&#8217;Isola Bianca?<br />
«Ad agosto abbiamo 42 accosti al giorno e un milione di passeggeri. Non è pensabile l&#8217;introduzione di nuove linee. Quello che si dovrebbe fare, ma è un discorso ormai arci noto, è cercare di allungare la stagione».<br />
La viabilità è tra i punti critici del porto di Olbia, si può fare altro?<br />
«In realtà, grazie alla stretta collaborazione con la Capitaneria, riusciamo a gestire abbastanza bene imbarchi e sbarchi. Indirizziamo gli automobilisti sulle varie direttrici a seconda del traffico».<br />
L&#8217;hanno accusata, neppure troppo velatamente, di favorire la posizione dominante della Moby di Vincenzo Onorato che controlla anche Sinergest.<br />
«L&#8217;accusa è smentita dai fatti. A Olbia operano quattro compagnie di navigazione. Semmai c&#8217;è monopolio a Golfo Aranci o a Cagliari».<br />
E con Tirrenia come va?<br />
«Malissimo. Più volte abbiamo detto che il servizio offerto in inverno con la Olbia-Genova è indegno. Confido che la compagnia venga venduta al più presto».<br />
Lei ha lavorato moltissimo sulle crociere fino ad arrivare a un incremento del 100 per cento. Il mercato regge?<br />
«Solo se la città, e in particolare i commercianti rispondono. Portare qui i crocieristi è stata una vera scommessa perché le attrattive strettamente cittadine non sono tantissime. Se non si fa nulla per accoglierli, sarà poi difficile recuperarli. Noi possiamo portarli, ma la promozione turistica non è un nostro compito. La prima cosa che vorrebbero fare è un bagno al mare ma nessuno ha pensato ad organizzare un servizio che li porti in spiaggia, e Pittulongu sta lì, a due passi».<br />
Lei ha spesso contestato i commercianti.<br />
«Beh, certo. Noi abbiamo avuto e avremo ancora una nave Msc qua tutte le domeniche. C&#8217;erano due negozi aperti. Se continuano così, quest&#8217;anno ci organizziamo per portarli da Auchan o all&#8217;Iperstanda».<br />
Dicono che non spendono.<br />
«Falso. Secondo uno studio vengono spesi in città 35 euro a crocierista. Ma non è solo questo: il crocierista è un ambasciatore per il turismo».<br />
L&#8217;esperimento stop and go, la crociera abbinata alla vacanza, ha funzionato?<br />
«Abbiamo avuto ogni settimana un centinaio di turisti che hanno prolungato la loro vacanza negli hotel convenzionati e una settantina di sardi che si sono imbarcati a Olbia per la loro crociera».<br />
Quanta occupazione crea il porto?<br />
«È la prima industria. Difficile fare cifre precise ma ritengo che intorno al porto gravitino dalle cinque alle seimila persone».<br />
L&#8217;Authority ha promosso il Sea master in collaborazione con l&#8217;Università: quanto conta la formazione?<br />
«È vitale. Oltre al master, tengo in maniera particolare alla riqualificazione dell&#8217;ex area Sep per la realizzazione di una scuola di specializzazione nella nautica cantieristica».<br />
Il suo miglior successo?<br />
«Le crociere, l&#8217;incremento del 100 per cento negli approdi e la realizzazione dei moli crocieristici».<br />
Quello che non è ancora riuscito a fare?<br />
«Il piano regolatore generale del porto. Purtroppo ci sono stati rallentamenti legati anche ai problemi di Golfo Aranci. Lo strumento urbanistico è fondamentale per governare».</p>
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		<title>Buoni vacanze, un decollo lento</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tomaso giagoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Lanfranco Olivieri]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Abate]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Murgia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Palomba]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Lubrano]]></category>

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		<description><![CDATA[TURISMO. L&#8217;agevolazione scade a giugno. In Italia 11.500 domande. Gli albergatori: risorse insufficienti Ai sardi l&#8217;incentivo non piace: solo 240 richieste Lanfranco Olivieri, , 07/02/10 I buoni vacanze debuttano senza scintille. L&#8217;aiuto al turismo non piace ai sardi: solo 240 richieste. Peggio le strutture: appena cento adesioni. I buoni vacanze, almeno in Sardegna, partono senza [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1889&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TURISMO. L&#8217;agevolazione scade a giugno. In Italia 11.500 domande. Gli albergatori: risorse insufficienti<br />
Ai sardi l&#8217;incentivo non piace: solo 240 richieste</p>
<p>Lanfranco Olivieri, <img class="alignnone" src="http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/images/articoli/logo_testata_1.jpg" alt="" width="120" height="11" />, 07/02/10</p>
<p>I buoni vacanze debuttano senza scintille. L&#8217;aiuto al turismo non piace ai sardi: solo 240 richieste. Peggio le strutture: appena cento adesioni.<span id="more-1889"></span><br />
I buoni vacanze, almeno in Sardegna, partono senza sprint. Solo 240 richieste e appena cento strutture aderenti all&#8217;iniziativa. In vetta ci sono Lombardia e Campania che, in due, fanno quasi quattromila domande. Ma in Italia, nel complesso, non si va oltre gli 11.500 buoni. Certo, la distribuzione è cominciata da poco: dal 20 gennaio, per l&#8217;esattezza. Eppure gli albergatori isolani non sono fiduciosi sui risultati. I motivi: scarse risorse a disposizione (in tutto 5 milioni) e pubblicità insufficiente. Anche i tempi non giocano a favore del turismo sardo, tipicamente estivo. I voucher possono essere spesi entro il 30 giugno.</p>
<p>LE CRITICHE «Lo strumento non mi sembra efficace, oltre che scarsamente fruibile», osserva Mauro Murgia , vicepresidente nazionale dei giovani di Federalberghi. «Le strutture sarde non sono attrezzate per accogliere i turisti ad aprile e a maggio. Inoltre, l&#8217;apertura fuori stagione sarebbe un costo insostenibile». Bisognerebbe creare alternative. «Sì, è vero: ma è difficile farlo senza un aiuto della Regione», ammette Murgia.</p>
<p>I NUMERI Scettico pure Stefano Lubrano , presidente della Confindustria Nord Sardegna: «Cinque milioni non bastano, se riusciamo a distribuire trentamila voucher sarà tanto. I numeri, comunque, resterebbero esigui: in Francia sono stati distribuiti 1,7 milioni di buoni in tutto, e lo stesso ammontare è stato raggiunto in Spagna». Per Lubrano, la strategia deve essere un&#8217;altra: «In Sardegna, occorrerebbe più chiarezza sul fronte dei voli low cost. La Regione deve trattare coi vettori e non sorprendersi se le compagnie chiedono soldi in rapporto ai passeggeri che fanno sbarcare nell&#8217;Isola». </p>
<p>Perplessità simili per Nicola Palomba , amministratore dell&#8217;hotel Costa dei Fiori di Santa Margherita di Pula. «I buoni vacanze sono un tentativo lodevole da parte del Governo di sostenere il comparto. Ma non basta», dice l&#8217;imprenditore. «Il turismo ha bisogno di benefici fiscali maggiori. Mi riferisco all&#8217;Iva», aggiunge Palomba: «In Italia la paghiamo al 10%, mentre in Francia si arriva al 5% e in Spagna al 7%». E c&#8217;è di più: «L&#8217;incidenza del buono &#8211; che è da 20 o 50 euro &#8211; sulla spesa finale per una vacanza è irrisoria. Ecco il perché delle poche richieste».</p>
<p>I BUONI L&#8217;agevolazione viene concessa in percentuale (dal 20% al 45%, a seconda dalle fasce di reddito) sull&#8217;importo dei buoni richiesti, fino a un massimo legato al numero dei componenti familiari. Il contributo potrà essere erogato una sola volta e fino all&#8217;esaurimento dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica della richiesta e al versamento dell&#8217;importo residuo a carico del turista. Così, per esempio, una famiglia di 4 persone, con reddito inferiore ai 25 mila euro, può ottenere buoni (spendibili solo in Italia) per un valore fino a 1.230 euro, pagandoli solo 676,50 euro (poco più della metà). </p>
<p>L&#8217;elenco delle strutture che hanno aderito è consultabile online. «Nel sito www.buonivacanze.it», commenta Massimo Abate , presidente dell&#8217;associazione Buoni vacanze Italia, «sono presenti tutte le tipologie delle strutture turistiche: più del 60% sono alberghi, il restante sono dimore storiche, agriturismo e campeggi».</p>
<br />Filed under: <a href='http://tomgiago.wordpress.com/category/turismo/'>Turismo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tomgiago.wordpress.com/1889/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tomgiago.wordpress.com/1889/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tomgiago.wordpress.com/1889/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tomgiago.wordpress.com/1889/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tomgiago.wordpress.com/1889/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tomgiago.wordpress.com/1889/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tomgiago.wordpress.com/1889/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tomgiago.wordpress.com/1889/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tomgiago.wordpress.com/1889/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tomgiago.wordpress.com/1889/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tomgiago.wordpress.com/1889/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tomgiago.wordpress.com/1889/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tomgiago.wordpress.com/1889/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tomgiago.wordpress.com/1889/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tomgiago.wordpress.com&amp;blog=4147099&amp;post=1889&amp;subd=tomgiago&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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