tomaso giagoni

mindset-dataset

Alghero, la Regione dice no al ricatto di Ryanair

Emanuele Dessì, , 30/01/10

C’è di nuovo aria di divorzio, tra Regione e Ryanair, per i voli su Alghero. La compagnia irlandese alza la posta e chiede altri 5 milioni di incentivi pubblici per confermare le rotte internazionali, la Giunta risponde picche

Il rischio di un divorzio tra Ryanair e Alghero è di nuovo in pista. Per salvare il matrimonio una via ci sarebbe, indicata dalla compagnia irlandese: la Regione apra la sua cassaforte e metta sul piatto altri 5 milioni di euro. Oltre quelli (attorno ai 7 milioni, parrebbe) già assicurati per il 2010 per Alghero e Cagliari dalla Regione. Leggi il seguito di questo post »

Filed under: Trasporti, Turismo, , , , , , , ,

Negozi, in Sardegna si può aprire 365 giorni

Le novità introdotte con le modifiche alla legge regionale 5 del 2006

Emanuele Dessì, , 21/01/10

La Regione cancella la legge che imponeva la chiusura in alcuni festivi. Reazioni diverse tra le associazioni di categoria.
«Un successo». Ma anche «una modifica inopportuna». Il commercio sardo si divide all’indomani della decisione del Consiglio regionale che, in una seduta animata, ha cancellato il divieto di chiusura inderogabile in alcuni giorni festivi: primo gennaio, Pasqua, 25 aprile, primo maggio, Natale e Santo Stefano. Leggi il seguito di questo post »

Filed under: Commercio, Turismo, , , , ,

Agriturismo, a tavola solo Sardegna

Con la nuova legge ci saranno più controlli sull’origine delle pietanze. Contu: «Tuteliamo le aziende serie e il consumatore»
Acquisti obbligatori dai fornitori iscritti all’albo regionale

Emanuele Dessì, ,, 19/01/10

Basta con i maialetti di dubbia provenienza e con i sottolio acquistati al supermercato. Negli agriturismo, in Sardegna (quelli censiti sono 728), si dovranno portare in tavola i prodotti dell’azienda e, per la parte scoperta , ci si dovrà obbligatoriamente rivolgere ai fornitori iscritti in un elenco regionale. Per istituirlo, la Giunta ha 4 mesi di tempo. È il punto focale della riforma dell’agriturismo, introdotta di fatto con la legge 1/2010, “Norme per la promozione della qualità dei prodotti della Sardegna”.

«Una legge approvata all’unanimità», ci tiene a sottolineare Mariano Contu, il consigliere regionale del Pdl che presiede la commissione Agricoltura e Ambiente. «Un provvedimento», aggiunge Contu, «che rappresenta la sintesi delle proposte di legge di Paolo Maninchedda, Giuseppe Cuccu e Paola Zuncheddu. Sono convinto che, con questo spirito, si possa arrivare ad altri interventi normativi a sostegno dell’agricoltura ma, più in generale, di tutti i settori produttivi, partendo dalla considerazione», dice ancora Contu, «che l’interesse prevalente è la Sardegna».

GLI OBIETTIVI La legge 1, approvata la scorsa settimana in Consiglio regionale, rivede in più punti la precedente disciplina regionale dell’agriturismo (la legge 23/1998), «con l’obiettivo», evidenzia Mariano Contu, «di tutelare le imprese agricole impegnate seriamente nell’agriturismo. E per tutelare il consumatore che, ferme restando le eccezioni positive, si è visto proporre pietanze che, spesso, avevano poco a che fare con l’azienda e con il territorio».

I controlli saranno rigorosi, affidati, si legge nell’articolo 3 della legge 1, alla polizia municipale, al Corpo forestale, ai servizi di igiene della Asl, «oltre che agli altri soggetti indicati dalle norme vigenti». Per il presidente della commissione Agricoltura, l’istituzione dell’Elenco regionale dei fornitori darà certezza di destinazione a numerose produzioni di qualità dell’agroalimentare sardo. Ma la stretta sulla provenienza dei prodotti «potrebbe, finalmente, far crescere quello spirito di solidarietà tra aziende agrituristiche vicine tra loro. Basta con gli steccati», auspica Contu. «Si offre l’occasione per realizzare una rete con i prodotti del territorio a chilometri zero, le aziende la colgano».

I POSTI LETTO La commissione Agricoltura, spiega Contu, «ha detto no alla richiesta di potenziare il numero delle camere nelle aziende rurali». Il limite massimo (per le aziende più estese) è di 20 posti letto in 12 camere. «Ci è stato fatto un esempio concreto: ma se arriva un pullman con 50 turisti, dove li ospitiamo? Si ridistribuiscano nelle aziende vicine, è stata la nostra risposta. Chi vuole fare attività ricettiva», dice Contu, «faccia l’albergatore, se può.

Ma l’agriturismo, che è un’attività correlata all’agricoltura, beneficiandone anche in termini fiscali, è un’altra cosa. Non vogliamo snaturarne lo spirito, anzi, vogliamo esaltarlo. E se ci sarà una selezione naturale, ben venga. Sono certo», aggiunge Contu, «che la legge 1 offre l’opportunità alle imprese agricole, nel loro ruolo multifunzionale, di crescere. Facendo della qualità un punto di forza».

I COPERTI Cambia, invece, con la nuova legge, il numero dei coperti per i pasti, non più 80 come tetto massimo, ma 1.800 al mese. Questo significa sdoganare la cerimonie (l’esempio classico sono i matrimoni) organizzate in agriturismo. Con il limite di 80 coperti erano tutti a rischio-multa, 1.800 coperti al mese consente alle aziende agrituristiche di mettersi al riparo.

Mariano Contu non crede che ci siano i presupposti per tirar su i prezzi. «Anche portando in tavola prodotti di qualità si possono praticare tariffe concorrenziali. Personalmente, trovo che rispetto all’offerta media di oggi, il costo di un pasto in agriturismo sia già abbondantemente pagato».

LE ALTRE OPPORTUNITÀ Il presidente della commissione Agricoltura e Ambiente evidenzia l’importanza di sostenere anche l’ittiturismo, «valorizzando qui i prodotti ittici freschi o la bottarga». La legge offre premialità anche per distribuzione organizzata e la ristorazione collettiva che privilegiano i prodotti di qualità, chiave di volta – la qualità – per evitare gli strali di Bruxelles in termini di lesione della concorrenza.

Le premialità riguardano anche le mense di scuole, ospedali e caserme. «In quest’ultimo caso la strada è più in salita. Ci si era impegnati per proporre alcuni prodotti sardi nel menu quando era sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu. Ma ci stiamo attivando», dice ancora Contu, «per definire protocolli d’intesa Regione-ministero della Difesa».

Filed under: Artigianato, Turismo, , , , , , ,

Prato: «Rieducheremo il palato dei sardi»

Via libera ai progetti di valorizzazione dell’agroalimentare nell’Isola dopo il consenso unanime alla legge regionale
Prato: prodotti locali nelle mense e negli agriturismo

Emanuele Dessì, , 14/01/10

Promuovere il consumo dell’agroalimentare di qualità, locale e della filiera corta. È l’obiettivo della legge 1/2010.

«L’ottanta per cento dei secondi piatti, nelle mese delle scuole e degli ospedali, ha un unico cliente: il bidone della spazzatura. Motivo? Non piace. Basta con le gare al massimo ribasso: meglio, forse, far mangiare un po’ di meno, ma di qualità migliore». Andrea Prato, assessore all’Agricoltura, è un fiume in piena.

Ancora più del solito, se possibile, forte dell’approvazione, all’unanimità, della legge regionale per la promozione dei prodotti della Sardegna. «Una norma», dice subito Prato in una conferenza stampa, «di straordinaria importanza per un sistema che ci era scappato di mano trent’anni fa.

Ecco, vogliamo rimettere in funzione il palato della gente. Anche attraverso progetti di educazione alimentare nelle scuole». Anche se, aggiunge l’assessore, «i sardi, pur senza legge, dovrebbero comprare Sardegna: farebbero del bene a se stessi e alla nostra economia agricola». Leggi il seguito di questo post »

Filed under: Agricoltura, Turismo, , ,

Tariffe low cost: la lista della spesa

Le voci che fanno lievitare i biglietti a basso costo: dalla carta di credito al caro-bagagli

Emanuele Dessì, , 08/01/10

Ryanair brilla per efficienza e trasparenza, con un sito internet che non sembra lasciare nulla al caso. Ma, alla fine, anche il passeggero più attento e previdente rischia di pagare dazio in quella che può diventare una corsa ad ostacoli per evitare un salasso. Leggi il seguito di questo post »

Filed under: Trasporti, Turismo,

In Sardegna il denaro più caro d’Italia

Un rapporto sul credito di Bankitalia mette in cima per i tassi gli istituti dell’Isola. La reazione del sistema economico
Prestiti a famiglie e imprese al 4,08%: la media è del 2,88

Emanuele Dessì, , 05/01/10

Il denaro più caro ? In Sardegna. A certificarlo è la Banca d’Italia Leggi il seguito di questo post »

Filed under: Economia, , , , ,

Gli artigiani sardi resistono alla crisi

La Regione scatta una fotografia del comparto e fa il punto sulle risorse per rilanciare gli investimenti nell’Isola
Imprese in crescita di quasi mille unità, record nazionale
Nel quinquennio 2005-2009, le imprese artigiane della Sardegna sono cresciute del 2,2%, con un saldo attivo di 927 attività.

Emanuele Dessì, , 22/12/09

Sorpresa: l’artigianato, in Sardegna, regge l’urto della crisi. Anzi: cresce. Più del sistema-Italia e, soprattutto, del Mezzogiorno, Leggi il seguito di questo post »

Filed under: Artigianato, , , , ,

Bollicine sarde, clima da brindisi – Una cinquantina gli spumanti sardi: il mercato risponde

La produzione regionale sgomita tra le grandi etichette nazionali e si fa spazio per le feste di Natale e fine anno
Gli italiani preferiscono lo spumante per le feste di fine anno. La Sardegna cavalca l’onda con un’ampia proposta.

Emanuele Dessi, , 17/12/09
Il ministro Luca Zaia ha lanciato un appello: per i brindisi di Natale e fine anno gli italiani scelgano le bollicine tricolori . Leggi il seguito di questo post »

Filed under: Agricoltura, , , , , , ,

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.